mercoledì 30 novembre 2011

Impianti di incenerimento-Esperienze di studi e monitoraggio nella ricerca della compatibilità ambientale. Il 2 e 3 dicembre a Pistoia un convegno nazionale. La presentazione dell'iniziativa da parte della Provincia di Pistoia.




[+]PISTOIA_ Un approccio nuovo e diverso al tema dell’ Incenerimento e della Compatibilità ambientale, che parte dalla volontà di confrontare le esperienze a livello regionale, nazionale e non solo, per una politica dei rifiuti di più ampio respiro, che tiene conto degli studi scientifici di settore in ambito sanitario e ambientale.

Con queste premesse la Provincia di Pistoia, con il patrocinio della Regione Toscana e la partecipazione dei Comuni di Pistoia, Quarrata, Agliana, Montale e Montemurlo, ha promosso un convegno di portata nazionale sul tema “Impianti di Incenerimento - Esperienze di Studi e monitoraggio nella ricerca della compatibilità ambientale”, in programma a Pistoia, nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale, nei giorni 2 e 3 dicembre..
Due giornate di lavoro, con il contributo scientifico dell’Azienda Usl 3 di Pistoia, dell’ Agenzia Regionale Arpat, dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dell’Istituto Sanitario per la Prevenzione Oncologica (ISPO), per analizzare i risultati dei monitoraggi compiuti sull’impianto di incenerimento di Montale, le esperienze simili a livello regionale, nazionale e comunitario, le politiche in tema di rifiuti e compatibilità ambientale, alla presenza dei rappresentanti istituzionali e dei responsabili ed esperti di settore.

L’iniziativa è stata illustrata questa mattina , martedì 30 novembre presso la Sala Nardi della Provincia di Pistoia. Erano presenti: Rino Fragai, Assessore all’Ambiente della Provincia di Pistoia, Claudio Coppi, Arpat Pistoia, Pietro Gabbrielli, Direttore Dipartimento Prevenzione Usl 3, e Roberto Biagini, Direttore U.O. Igiene e Sanità Pubblica Usl 3.

Dai monitoraggi sulle matrici ambientali e animali agli aspetti sanitari, il convegno ha lo scopo di disegnare un quadro di riferimento più ampio all’interno del quale sviluppare le politiche legate ai rifiuti e all’incenerimento.
L’obbiettivo è anche quello di coinvolgere enti e opinione pubblica in un approccio partecipato e trasparente alle tematiche trattate, partendo da una corretta informazione scientifica e ambientale e dal confronto con esperienze e realtà parallele.

Il convegno presenta un programma suddiviso in due giornate di lavori.

Venerdì 2 dicembre, apertura dei lavori alle ore 9, con la registrazione dei partecipanti e i saluti delle autorità, il Sindaco di Pistoia, Renzo Berti, e il Presidente della Provincia, Federica Fratoni.

A seguire la Prima Sessione, presieduta dal Sindaco di Montale, David Scatragli, per esporre i risultati del monitoraggio effettuato sull’ Impianto di incenerimento di Montale. Saranno analizzati gli studi sulle matrici ambientali (Claudio Coppi – Arpat Pistoia) animali (Pietro Gabbrielli – Sanità Pubblica Veterinaria Pistoia) e gli aspetti sanitari (Roberto Biagini – Azienda Usl 3 Pistoia).
La Seconda Sessione, alle ore 11, sarà presieduta dal Sindaco del Comune di Montemurlo, Mauro Lorenzini, con l’analisi delle esperienze regionali di Arezzo, (Rossella Francalacci e Maria Teresa Maurello), Pietrasanta (Stefano Pieroni, Marco Pellegrini, Camilla Cipriani) e Scarlino/Follonica (Giancarlo Sbrilli); il confronto con altre realtà in Italia ed Europa; le conclusioni a cura dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS - Gaetano Settimo).
I lavori riprenderanno dopo la pausa pranzo, dalle ore 15, con il Sindaco di Agliana, Eleanna Ciampolini; alle 15.15 Liliana Cori dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) relazionerà su La Comunicazione del rischio; alle 15.40 la Tavola Rotonda – Incenerimento e Compatibilità Ambientale, coordinata dal Presidente della Commissione consiliare Ambiente della Provincia di Pistoia, Marco Biagini, con il Direttore dell’Usl 3 Pistoia, Alessandro Scarafuggi, Arpat Pistoia, Claudio Coppi, ISS, Giovanni Marsili e ISPO, Elisabetta Chellini, l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Pistoia, Rino Fragai, l’ Assessore all’Ambiente della Regione Toscana, Anna Rita Bramerini, e Massimo Gulisano, Comitati contro l’Inceneritore.

Sabato 3 dicembre la Prima Sessione, dalle ore 9, presieduta dal Sindaco di Quarrata, Sabrina Sergio Gori, sull’Evoluzione del Monitoraggio. Interverranno: Vanes Poluzzi, Progetto Monitor – Arpat dell’Emilia Romagna, Andrea Poggi, Direttore tecnico di Arpat, Renata Caselli, Servizio Rifiuti e Bonifica Siti Inquinati della Regione Toscana, Emanuela Balocchini, Servizio di Prevenzione in Sanità Pubblica della Regione Toscana, e Ariberto Merendi, Servizio Tutela Ambientale della Provincia di Pistoia.
La Seconda Sessione, dalle ore 11, presieduta dal Direttore Usl 3 Pistoia, Alessandro Scarafuggi, con spazio a interventi e dibattiti e la conclusione dei lavori a cura dell’Assessore regionale alla Sanità, Daniela Scaramuccia.

“Si conclude un percorso importante, durato più di 2 anni, che ha visto un ampio lavoro di indagine, di ricerca e di controllo messo in campo dai soggetti istituzionalmente preposti per verificare sia la qualità ambientale che la salute pubblica nel territorio circostante l’impianto di incenerimento di Montale, nel rispetto degli impegni assunti in sede di tavolo istituzionale - ha commentato l’Assessore all’ambiente della Provincia di Pistoia, Rino Fragai -Si tratta di una ricerca di alto contenuto scientifico, che abbiamo pensato fosse opportuno valorizzare e condividere all’interno di un contesto più ampio, attraverso il confronto con altre esperienze regionali e nazionali e con il prezioso contributo di studiosi e tecnici del settore. Da qui nasce la volontà di organizzare un convegno di respiro nazionale, che vede il patrocinio della Regione Toscana e il contributo scientifico degli istituti sanitari e di ricerca, con l’obbiettivo di allargare la prospettiva e ricondurre l’attività di prevenzione e di monitoraggio della filiera dei rifiuti ad una dimensione territoriale e settoriale più ampia di quella semplicemente provinciale . Questo anche in considerazione delle politiche che oggi interessano il sistema rifiuti e che non si limitano più ad una programmazione locale, ma per aree vaste. In questo contesto è da sottolineare la presenza al convegno degli assessori regionali, in ragione della necessaria funzione di coordinamento che la Regione Toscana sarà chiamata ad assumere nel futuro”.

“Le Aziende sanitarie di Pistoia e Prato, a seguito dello sforamento dei limiti emissivi dell’inceneritore di Montale del 2007, hanno effettuato, ad integrazione di quello ambientale, il monitoraggio delle matrici biologiche tramite il campionando animali, fieni e mangimi, effettuato da ARPAT. – ha commentato il Direttore dell’Azienda Usl 3 di Pistoia, Alessandro Scarafuggi - Parallelamente è stata attivata la sorveglianza sullo stato di salute dei residenti di Montale, Agliana e Montemurlo. In prima battuta sono stati utilizzati a quest’ultimo fine i dati del Registro di mortalità (1971 - 2008), del Registro Tumori Toscano (Prato – Firenze 1985-2004) ed i Certificati di assistenza al parto. La Azienda USL 3 ha ritenuto necessario approfondire l’indagine per ricercare l’incidenza dei nuovi casi, tenendo conto anche dell’esposizione ai fattori di rischio, nei comuni di Montale ed Agliana per i quali non è disponibile un Registro Tumori. Tale iniziativa è condotta con la collaborazione dei medici di famiglia nell’ambito di un progetto avviato nel 2010 in accordo con l’Ordine dei Medici e dei Chirurghi di Pistoia. L’ indagine non è ancora completa perché in attesa della specifica autorizzazione del Garante della Privacy”.

”Le matrici biologiche campionate nel triennio dai Dipartimenti di Prevenzione delle AUSL di Pistoia e Prato sono state distinte fra “alimenti” soggetti ai limiti di legge per concentrazioni di diossine, PCB_dl e metalli in quanto destinati alla commercializzazione e quelle indagate su animali con più alta probabilità di concentrazione di inquinanti quali selvatici, animali anziani ed a costante contatto con i terreni – ha sottolineato Pietro Gabbrielli ,Direttore Dipartimento Prevenzione Usl 3 - Sono stati analizzati complessivamente 103 campioni, di cui 51 nell’area del modello validato per la ricaduta dell’inceneritore e 52 nelle aree di confronto delle provincie di Pistoia e di Prato”.

“All'interno dello studio multidisciplinare i cui risultati saranno presentati nel convegno del 2 e 3 dicembre, ARPAT ha curato gli aspetti relativi all'evoluzione dell'impianto di incenerimento RSU di Montale, dalla sua attivazione fino ad oggi, e quelli relativi allo stato delle componenti ambientali del territorio ad esso circostante – ha spiegato Claudio Coppi, Arpat Pistoia - E' stato uno studio di grande impegno: 80 postazioni indagate per le varie matrici, 25 stazioni indagate per la valutazione della diversità lichenica, più di 1200 determinazioni analitiche e 4500 parametri, oltre a tutte le determinazioni oggetto dei controlli all'impianto i cui risultati sono stati rielaborati nell'ambito di questa ricerca. Applicando moderne tecniche analitiche, autorevoli modelli diffusionali e sofisticati sistemi di restituzione grafica, si è completata un'indagine che, oltre ad essere di grande rilievo scientifico, rappresenta certamente un elemento di estrema importanza per la conoscenza del territorio”.
Fonte: Ufficio Stampa della Provincia di Pistoia

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