lunedì 21 gennaio 2013

Le nove "richieste" dell'Associazione nazionale dei partigiani d'Italia di Pistoia ai candidati alle elezioni Politiche. "Non dimenticate mai che rappresenterete in Parlamento i cittadini di una regione che ha vissuto tragici eccidi di popolazioni civili".




 PISTOIA_ Il comitato provinciale di Pistoia dell’ A.N.P.I, l’associazione nazionale dei partigiani d’Italia, ha scritto un documento rivolto ai candidati al Parlamento Nazionale “espressione del territorio pistoiese nelle elezioni politiche del 24-25 febbraio, designati dalle varie coalizioni e soggetti politici".
Nel documento a firma di Luciano Lusvardi (presidente provinciale Anpi) e di Rosalba Bonacchi (responsabile per la comunicazione e la formazione) l’associazione elenca una serie di richieste ai candidati “locali” di Italia Bene Comune (Pd, Sel; Psi, Centro Democratico), Con Monti per l’Italia (Udc, Fli, lista civica con Monti), Rivoluzione Civile, Fare-Fermare il declino, Movimento 5 Stelle e Pdl invitandoli infine ad un confronto pubblico programmato per lunedì 11 febbraio dalle 17,30 alla 19,30 al Circolo Garibaldi in via Corso Gramsci 52 a Pistoia dove – chi lo vorrà – potrà assumere personalmente i propri impegni di fronte al “popolo dell’Anpi”.

Nel frattempo le eventuali risposte pervenute- assicura l’Anpi di Pistoia- saranno rese pubbliche sulla stampa locale e messe in rete “in modo da essere valutate e da divenire motivo di scelta da parte degli iscritti e simpatizzanti”.

Ecco il testo del documento:
Fra circa un mese i cittadini saranno chiamati a eleggere i propri rappresentanti al Parlamento, in una fase molto delicata del nostro Paese e dell’Europa per quanto riguarda non solo la grave situazione economica, ma anche le sorti della democrazia, in un contesto nazionale dove profondo appare il distacco fra cittadini e ceto dirigente.

L’A.N.P.I., custode della vicenda storica attraverso la quale l’Italia è riuscita a sconfiggere il totalitarismo, è la casa comune di tutti gli antifascisti impegnati nel presente per la difesa e il rafforzamento della democrazia e per l’attuazione della nostra carta Costituzionale contro ogni tentativo di svuotarla e snaturarla.
L’A.N.P.I. è un soggetto politico non partitico, non coinvolto nelle vicende elettorali, se non per ciò che attiene al richiamo ai principi ed ai valori che appartengono alla sua identità ed alle sue battaglie:

- Valorizzare il patrimonio storico, politico e culturale dell’Antifascismo e della Resistenza in ambito europeo, nazionale e locale, promuovendo un nuovo impegno e una nuova cultura antifascista.
- Diffondere tra i cittadini, autoctoni e immigrati, la conoscenza della nostra Costituzione, cardine della convivenza civile, il patriottismo costituzionale e la cultura della cittadinanza responsabile.
- Contrastare ogni manifestazione di revisionismo, negazionismo, neo-fascismo, neo-nazismo e populismo, riemersi in Europa nella generale indifferenza o rassegnazione, anche delle Istituzioni democratiche.
- Diffondere la cultura della libertà, dei diritti umani, della legalità, della responsabilità pubblica, contro ogni forma di corruzione e di disprezzo delle regole.
- Difendere l’unità d’Italia, nata dal Risorgimento e riconquistata dalla Resistenza, come bene irrinunciabile della Repubblica.
- Tutelare il principio costituzionale del lavoro come fondamento della Repubblica e diritto irrinunciabile dei cittadini.
- Difendere e promuovere il diritto alla giustizia, anche attraverso una magistratura autonoma ed indipendente da qualsiasi altro potere, sia pubblico che privato.
- Favorire il protagonismo delle donne nella società; sostenere un’informazione libera ed indipendente; salvaguardare il diritto alla salute attraverso la sanità pubblica; sostenere la scuola pubblica ed incentivare la ricerca.

L’A.N.P.I. vi invita a non dimenticare mai che rappresenterete in Parlamento i cittadini della Toscana, una regione che ha vissuto tragici eccidi di popolazioni civili, quali quelli di Piazza San Lorenzo a Pistoia, del Padule di Fucecchio, di Sant’Anna di Stazzema, per citare solo le più gravi, e che ha visto pagine gloriose della Resistenza, come quelle che portarono alla Liberazione di Pistoia e Firenze ad opera dei Partigiani.

Sulla base di quanto premesso, l’A.N.P.I.-Comitato Provinciale di Pistoia- non darà indicazioni di voto, né interverrà direttamente nella prossima Campagna elettorale, e tuttavia interpella voi, candidati/e a rappresentare le istanze del nostro territorio nel massimo organismo della sovranità popolare, per conoscere il pensiero e l’intento vostro e delle forze politiche che vi hanno designati/e circa i temi per cui l’Associazione si batte.

Affrontando più in particolare alcuni dei temi maggiormente legati alla specificità della funzione e del ruolo svolto da un Parlamentare, vi chiediamo di esprimere il vostro parere su ciascuno dei temi che indichiamo di seguito, o su quelli che riterrete più significativi.

- Impegno a sostenere o promuovere una nuova legge elettorale aderente al dettato costituzionale della rappresentanza democratica, da conciliare con la governabilità, prima di procedere a qualsiasi revisione costituzionale.

- Impegno a sostenere o promuovere l’introduzione nel nostro sistema giuridico di una normativa che disciplini i partiti politici, in attuazione dell’art. 49 della Costituzione, conferendo loro una personalità giuridica, determinandone la democrazia interna e introducendo meccanismi di controllo e trasparenza circa il reperimento e l’utilizzo delle risorse economiche.

- Impegno a promuovere sul territorio una larga e diffusa discussione e un confronto tra i cittadini, anche attraverso il loro tessuto associativo, ogni qualvolta il Parlamento si trovi di fronte alla proposta di modifiche di uno o più articoli della Costituzione.

- Impegno a sostenere o promuovere nei programmi ministeriali della Scuola Primaria e Secondaria un insegnamento più strutturato e rigoroso della Storia italiana del XX secolo, in particolare degli eventi compresi tra il 1919 e il 1948.

- Impegno a sostenere o promuovere il conseguimento di verità e giustizia sulle stragi nazifasciste, un tragico capitolo della nostra storia che ha subito il silenzio e l’occultamento nell’”armadio della vergogna” da parte delle Istituzioni civili e militari che si sono susseguite nell’arco di 50 anni.

- Impegno a pretendere il rispetto della XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione, che vieta "la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista", anche attraverso una stretta vigilanza da parte delle forze dell’ordine. Applicazione della legge Mancino, n. 205 del 1993, che condanna gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazifascista, aventi per scopo l'incitamento alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi, o nazionali e punisce l'utilizzo di simbologie legate ai suddetti movimenti politici.

- Impegno a sostenere o promuovere l’introduzione nel nostro sistema giuridico di una normativa volta ad impedire il diffondersi sul web di manifestazioni di apologia di fascismo, razzismo e omofobia, con simboli inequivocabili e con forme di propaganda che vanno ben oltre il negazionismo.

- Impegno a richiedere al nuovo Governo la ratifica del Protocollo Addizionale alla Convenzione di Budapest relativo agli atti di natura razzista e xenofoba, promosso dal Consiglio d’Europa per la prevenzione e la repressione dei crimini informatici, con specifico riferimento alle varie forme di razzismo e antisemitismo.

- Impegno a richiedere al nuovo Governo il superamento della recente discriminazione, nell’assegnazione dei contributi alle Associazioni Combattenti, tra Associazioni d’Arma e Associazioni Partigiane.

Sia le richieste, sia le risposte pervenute saranno rese pubbliche sulla stampa locale e messe in rete, in modo da essere valutate e da divenire motivo di scelta da parte dei nostri iscritti e simpatizzanti.

Vi invitiamo inoltre ad un pubblico confronto Lunedì 11 Febbraio dalle 17,30 alle 19,30 al Circolo Garibaldi”, in Corso Gramsci n.52, in cui ciascuno di voi potrà assumere personalmente i propri impegni di fronte al “popolo dell’ANPI”.

Luciano Lusvardi - Presidente A.N.P.I. Provinciale
Rosalba Bonacchi -Responsabile A.N.P.I. per la Comunicazione e la Formazione

A.B.

Nessun commento: